Facciamo finta che Dio Esista.
Facciamo finta che si presenti divino e perfetto al mio cospetto e con voce tonante mi dicesse:
"Isabel Puoi Farmi Solo Una Richiesta".
Cristo.....
cioè, non voglio Cristo.
Intendo l'esclamazione.
Sarebbe....DiViNo, AsSoLuTaMeNtE diViNo
Tornando alla realtà, la vita "In Casa Della Decandenza" è sempre una tragedia.
Perchè questo nome?
Non so, io e i miei coinquilini l'abbiamo rinominata così una sera in uno dei nostri delirii etilici.
4 persone quasi tutte amiche di infanzia.
Isa (cioè io), la nevrotica studentessa universitaria paranoicamente femminista
Betty (la mia migliore amica), la tranquilla maestra a volte un pò bacchettona
Luca (/Patiiiii), un omosessuale mancato tabagista di professione
Lory (Lella per farla arrabbiare) la nostra mamma chioccia ossessionata dal suo ex.
Punti in comune?
Apparentemente nessuno.
In realtà siamo tutti e 4 terribilmente single.
"Casa Della Decandenza" prende il nome dalle nostre sfighe che tra un bicchiere di vino (un gramissimo lambrusco) e una sigaretta affrontiamo ogni giorno.
Fatto stà che oggi è il mio turno di cucinare e ovviamente tutti sono usciti, lasciandomi da sola in casa con le mie schiacciatine.
Che cazzo di amici.
Ok. Forse non sono bravissima.
Ok. Forse una volta ho messo lo zucchero al posto del sale nella pasta.
Ok. Forse una volta ho dimenticato di accendere il forno.
Ok. Odio cucinare. Anzi. è la cucina che odia me.
E comunque non è un buon motivo per lasciarmi da sola in casa.
Maledetti.
Comunque la mia risposta a Dio sarebbe
"Voglio essere te"